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Procura Generale di Cassazione

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Massime di archiviazione

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17/10/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI FUNZIONALI Provvedimenti abnormi di cui all’art. 2, comma 1, lettera m) – Provvedimento cautelare penale – Autonoma valutazione degli indizi – Fattispecie.
La prescrizione della necessaria autonoma valutazione delle esigenze cautelari e dei gravi indizi di colpevolezza stabilita dall’art. 292, comma 1, lettera c), c.p.p. deve ritenersi osservata anche qualora l’ordinanza cautelare operi un richiamo agli atti del procedimento, purchè espliciti l’avvenuto vaglio degli elementi accusatori, essendo peraltro ammissibile, in presenza di posizioni analoghe o di imputazioni descrittive di fatti commessi con modalità seriali, che il giudice non ribadisca per ciascuna posizione la regola di giudizio applicata, dovendo essere peraltro esclusa la sussistenza degli elementi costitutivi dell’illecito dell’art. 2, lettera m), d.lgs. n. 109 del 2006, vieppiù in quanto la tecnica di redazione non aveva impedito il riconoscimento di un’autonoma valutazione, come successivamente affermato dalla Corte di cassazione che aveva annullato l’ordinanza del Tribunale.
09/10/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI FUNZIONALI L’attività interpretativa e valutativa di cui all’art. 2, comma 2 – Intervento del P.M. in un giudizio dinanzi alla Corte di giustizia – Rilevanza disciplinare di tale scelta – Esclusione.
Nel giudizio dinanzi alla Corte di giustizia, conseguente a rinvio pregiudiziale disposto dalla Corte di cassazione in un giudizio penale, il P.M. ricorrente dinanzi alla Corte di cassazione riveste la posizione di parte e, quindi, può depositare memorie nel giudizio dinanzi alla Corte europea, avendo peraltro quest’ultima ritenuto ammissibile tale intervento, da reputarsi non precluso dalla circostanza che nel giudizio di legittimità interviene il Procuratore generale nell’interesse della legge, essendo comunque riconducibile tale scelta nel novero dell’attività interpretativa incensurabile (art. 2, comma 2, d.lgs. n. 109 del 2006) e, quindi, non rilevante sotto il profilo disciplinare.
02/10/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI FUNZIONALI L’attività interpretativa e valutativa di cui all’art. 2, comma 2 – Provvedimento di allontanamento dall’udienza – Insindacabilità – Condizioni
Il provvedimento di allontanamento dall’udienza di un soggetto solo indirettamente interessato al procedimento è incensurabile in sede disciplinare ai sensi dell’art, 2, comma 2, d.lgs. 109 del 2006, qualora costituisca atto di interpretazione della legge circa la pubblicità dell’udienza.
01/10/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI EXTRAFUNZIONALI Frequentazione di persona sottoposta a procedimento penale o di prevenzione comunque trattato dal magistrato – Partecipazione del magistrato ad un’unica festa – Rilevanza – Esclusione
La partecipazione del magistrato ad un’unica festa alla quale risultino essere stati presenti, tra gli altri, soggetti “pregiudicati”, non integra gli estremi oggettivi dell’illecito disciplinare di cui all’art. 3, lettera b), d.lgs. 109 del 2006, dato che il significato etimologico del verbo “frequentare”, impiegato dalla norma, si riferisce ad episodi caratterizzati da un minimum di continuità.
01/10/2018 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Denuncia circostanziata – Esposto anonimo – Utilizzabilità –Limiti
A norma dell’art. 333, comma 3, c.p.p., applicabile in ragione della natura giurisdizionale del procedimento predisciplinare, l’esposto anonimo non è utilizzabile e tale natura dell’atto esclude altresì il carattere circostanziato della notizia, richiesto dall’art. 15, comma 1, d.lgs. n. 109 del 2006, pur potendo costituire stimolo all’attività di accertamento, ove siano in esso dedotti fatti specifici, corroborati da elementi a conforto.
01/10/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI FUNZIONALI L’attività interpretativa e valutativa, di cui all’art. 2, comma 2 – Giudice fallimentare – Autorizzazione a transigere – Irrilevanza disciplinare
Non integra illecito disciplinare la condotta del giudice fallimentare che, nei limiti dell’attività interpretativa, autorizzi il curatore a procedere a una transazione nell’ambito della procedura concorsuale, ritenendone la convenienza per la massa dei creditori.
27/09/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI La scarsa rilevanza del fatto ex art. 3-bis - Principio di offensività – Criteri di valutazione – Fattispecie relativa ad applicazione innocua di norma incriminatrice abrogata.
Il fatto può ritenersi di scarsa rilevanza, ai sensi dell’art. 3 bis, d.lgs. 109 del 2006, qualora si accerti, con verifica ex post ed in concreto, che il comportamento del magistrato non ha leso il bene giuridico tutelato dalla fattispecie tipizzata, alla luce del principio di offensività (nella specie, è stata ritenuta di scarsa rilevanza la condotta del p.m. consistita nell’applicare consapevolmente, con il decreto di citazione a giudizio, una norma incriminatrice abrogata, dovendo comunque qualora il giudizio essere celebrato per altro reato e poiché il p.m. avrebbe potuto operare in dibattimento una diversa qualificazione del fatto oggetto della norma abrogata, già risultante dagli atti).
27/09/2018 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Denuncia circostanziata – Nozione.
Ai sensi dell’art. 15, comma 1, d.lgs. 109 del 2006 la denuncia non circostanziata non costituisce notizia di rilievo disciplinare e deve ritenersi sfornita di detto carattere la denuncia che si presenta incomprensibile nella stessa prospettazione del fatto che si intende sottoporre al vaglio disciplinare.
17/09/2018 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Denuncia circostanziata – Nozione – Fattispecie in tema di denuncia di violazione di legge.
A norma dell’art. 15, comma 1, d.lgs. n. 109 del 2006, la denuncia di violazione di legge commessa da un magistrato in un giudizio civile, esige la specificità della deduzione degli asseriti errori, con precisazione del punto e del modo in cui il provvedimento si pone in contrasto con le norme specificamente indicate, soprattutto qualora si tratti di un provvedimento suscettibile di impugnazione che la parte contesti personalmente, sollecitando un controllo al di fuori della sede del giudizio ordinario e in violazione del contraddittorio con la controparte.
17/09/2018 GLI ILLECITI DISCIPLINARI FUNZIONALI Violazione dell’obbligo di astensione cui all'art. 2, comma 1, lettera c) – Pubblico ministero – Conoscenza generica delle parti – Fattispecie.
Non integra l’illecito disciplinare della consapevole inosservanza dell’obbligo di astensione (art. 2 comma 1, lettera c, d.lgs. 109 del 2006) la condotta del pubblico ministero che abbia svolto attività in un determinato processo, dopo avere notiziato il Capo dell’Ufficio dell’esistenza di rapporti di conoscenza generici con l’indagato ed essendo stata la sua istanza di astensione rigettata.

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