Nato a Napoli il 20 ottobre del 1861 e da sempre impegnato nella difesa delle prerogative e dell'indipendenza della magistratura, nel 1919 è eletto nel Consiglio centrale della Associazione dei magistrati ed in seguito Presidente della stessa.
Svolge le funzioni di Procuratore generale presso la Corte di cassazione dal 3 marzo 1922 al 15 ottobre 1923, quando è costretto a dimettersi, dietro esplicito invito di Mussolini, per contrasti con il regime fascista; prosegue allora la sua carriera come avvocato civilista.
È autore di numerose monografie ed articoli scientifici.
Nato l’1 agosto del 1849 a Caserta, inizia la sua carriera in magistratura come sostituto Procuratore presso il Tribunale di Palermo nel 1869.
Svolge quasi esclusivamente a funzioni di magistratura inquirente e dal 15 ottobre 1915 al 29 gennaio 1922 è Procuratore generale presso la Corte di cassazione di Roma.
Il 3 giugno 1911 è eletto senatore.
È autore opere di diritto.