Internazionale

La Procura generale ha un ruolo molto attivo, che è fortemente cresciuto negli ultimi anni, in tutte le istanze consultive del Consiglio d’Europa e dell’Unione europea nelle quali si dibattono, con la partecipazione dei magistrati del pubblico ministero, le tematiche relative alla giustizia.
In sintesi la Procura generale:

- Partecipa attivamente alla Rete dei Procuratori generali delle Corti supreme (Network of european General Prosecutors)  fondata nel 2009, che ha per oggetto - nel quadro dello Spazio di Libertà, Sicurezza e Giustizia - lo scambio ed il confronto di idee tra i Procuratori generali su tutte le questioni relative al loro ruolo ed a quello delle giurisdizioni supreme dei diversi Paesi membri, con l’intento della migliore applicazione del diritto dell’Unione europea e dei principi della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali;

- Interviene con un ruolo propulsivo e propositivo alle riunioni semestrali del Forum consultivo dei Procuratori generali dell’Unione europea (Consultative Forum of Prosecutors General and Directors of Public Prosecutions of the Member States of the European Union), creato nel dicembre del 2010. Detto Forum è sempre di più luogo di dibattito presso le istituzioni dell’Unione nella elaborazione di motivati pareri sulle proposte legislative riguardanti lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia ed il suo Consiglio è deputato ad esprimere pareri a richiesta del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa su temi concernenti il pubblico ministero. Nei suoi primi anni di vita nel Forum si è lungamente discusso, fra gli altri temi, di strumenti per la lotta alla corruzione, di protezione delle vittime di reato, dell’istituzione del cd. Procuratore europeo cd. EPPO (European Public Prosecutor’s Office), nonché di congelamento e confisca dei proventi di gravi ipotesi di reato.

- Fa parte, attraverso i suoi due “Punti di contatto”, della Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale ed in materia penale: la prima istituita in attuazione della decisione 2001/470/CE; la seconda con Azione comune dell’Unione europea 98/428/GAI, poi sostituita con la Decisione 2008/976/GAI del Consiglio europeo al fine di “rafforzare la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri” anche con il coinvolgimento attivo di Eurojust.
La RGE penale ha il compito di migliorare la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri dell'Unione europea a livello giuridico e pratico al fine di combattere la grande criminalità, in particolare quella organizzata, la corruzione, il traffico di droga e il terrorismo. Essa individua in ciascuno Stato membro persone competenti che svolgono un ruolo fondamentale sul piano pratico nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale (i cd. Punti di contatto), al fine di creare una rete di esperti per assicurare la corretta esecuzione delle richieste di assistenza giuridica. Trattasi di "intermediari attivi" incaricati di facilitare la cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri.
La Rete Giudiziaria Europea in materia civile e commerciale, invece, si prefigge di migliorare, semplificare e accelerare l’effettiva cooperazione giudiziaria tra gli Stati membri nelle materie civili e commerciali e di consentire un accesso alla giustizia effettivo per le persone che devono far fronte a controversie con risvolti transnazionali, laddove agevola le richieste di cooperazione giudiziaria fra gli Stati membri (ad esempio, fornendo assistenza sui documenti necessari e sull’assunzione delle prove).

- Rilascia informazioni conoscitive alle Autorità sovranazionali che chiedono di interloquire con essa, al fine di conoscere, nel primo caso, gli orientamenti adottati i alcune materie, come ad esempio quella della ragionevole durata dei processi, dell’espulsione degli stranieri e dell’accessione invertita.

- Cura di frequente l’accoglienza delle Autorità di altri Stati in visita di studio.

- Il Procuratore generale interviene nei protocolli e nelle intese di interazione stipulati tra la Procura Nazionale Antimafia ed altre Autorità inquirenti di altri Stati (il 4 dicembre 2014 il Procuratore Ciani ha siglato il memorandum di interazione tra PNA e Comitato Investigativo della Confederazione Russa).