Organizzazione

Organigramma

Al servizio civile sono assegnati due avvocati generali, di cui uno con compiti di coordinamento e distribuzione delle udienze, e circa venti magistrati.

Il servizio civile è suddiviso in gruppi di lavoro, secondo le materie di competenze delle singole sezioni della Corte. L’articolazione dei gruppi di lavoro è ispirata alla soddisfazione delle esigenze di funzionalità dell’Ufficio e tiene conto, tendenzialmente, anche delle specifiche professionalità dei magistrati assegnati ai gruppi.
Tutti i magistrati addetti al servizio:

      1. intervengono alle udienze pubbliche davanti alle sezioni civili della Corte di cassazione;

  2. formulano motivate conclusioni scritte nei procedimenti che, per avere minore rilevanza, sono trattati in camera di consiglio;

      3. formulano motivate conclusioni scritte nei regolamenti preventivi di giurisdizione e nei regolamenti di competenza.

Nei ricorsi sub 1. l’intervento scritto del pubblico ministero è solo facoltativo e la selezione dei ricorsi meritevoli di detto intervento viene ad oggi effettuata da un “Ufficio spoglio”, coordinato dai due avvocati generali e composto da vari sostituti esperti nelle materie di riferimento delle singole sezioni civili.  Sono allo studio moduli organizzativi che servano a dare ulteriore impulso all’attività di selezione dei ricorsi meritevoli dell’intervento del pubblico ministero nei procedimenti originariamente assegnati all’adunanza camerale.     

 

 

Al servizio penale della Procura Generale sono assegnati tre avvocati generali, con compiti di coordinamento e distribuzione delle udienze, e circa quaranta magistrati.
Il servizio è suddiviso in gruppi di lavoro, istituiti con ripartizione per materia, per tutti i procedimenti trattati in camera di consiglio "non partecipata" e per la redazione delle requisitorie scritte.
Tutti i magistrati addetti al servizio intervengono alle udienze pubbliche davanti alle sezioni penali della Corte di cassazione (sia pubbliche che partecipate) senza alcun obbligo di conformità delle proprie conclusioni alla posizione assunta dal pubblico ministero del giudizio di merito, anche quando esso sia parte ricorrente.
Tra i principali settori, oltre quelli ordinari a carattere tipicamente giurisdizionale, si segnala il compito di risoluzione dei contrasti, positivi o negativi, tra uffici del pubblico ministero appartenenti a diversi distretti, in ordine alla competenza (per territorio o per connessione) a svolgere le indagini.
I magistrati addetti al servizio penale, infine, a turno sono delegati ad emettere, ai sensi dell’art.626 c.p.p., i provvedimenti necessari quando, in seguito alla sentenza della corte di cassazione, deve cessare una misura cautelare personale o reale.

 

 

Il Servizio disciplinare, funzionale all’esercizio delle attribuzioni assegnate al Procuratore generale in tema di responsabilità disciplinare dei magistrati, è composto da quattordici magistrati ed è coordinato dal Procuratore generale aggiunto.
All’interno di tale servizio opera un gruppo di sostituti procuratori generali (composto da quattro magistrati, uno dei quali svolge il compito di coordinamento) con il compito di procedere al preliminare esame delle segnalazioni di possibile rilievo disciplinare.

 

 

  • Servizio disciplinare forense e degli appartenenti alle forze di polizia

È stato istituto un autonomo servizio, curato da un avvocato generale, che cura lo svolgimento delle funzioni requirenti nelle udienze giurisdizionali del Consiglio Nazionale Forense relative ai procedimenti disciplinari nei confronti degli avvocati, nonché le udienze davanti la Commissione di secondo grado per i procedimenti disciplinari a carico degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria.

 

 

La segreteria particolare è una struttura amministrativa di diretto supporto del Procuratore generale in tutte le attività interne ed esterne a lui riferibili.
È fondamentale per il raccordo, anche attraverso una continua e costante interlocuzione con l’Ufficio affari interni, di tutti i gruppi di lavoro istituiti dal Procuratore. Pertanto, ogni settore indicato nell’organigramma fa riferimento a tale struttura al fine di un’uniforme e trasparente organizzazione dell’ufficio. Anche il Segretariato generale si coordina con tale struttura, nonché con il servizio controllo e sicurezza, di stretta competenza del Procuratore generale e da lui delegato al Segretario generale.

 

 

L'ufficio, sotto la direzione del Procuratore generale e coordinato da un magistrato,  gestisce i compiti che la Procura generale è chiamata a svolgere sul piano ordinamentale interno e per quelli concernenti i rapporti di cooperazione e di vigilanza con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo.

Per quanto riguarda il primo aspetto l’Ufficio supporta il  Procuratore generale nelle seguenti attività: coordinamento dei Procuratori generali presso le Corti d'appello ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo n. 106 del 2006, al fine di verificare il corretto ed uniforme esercizio dell'azione penale ed il rispetto delle norme sul giusto processo, nonché il puntuale esercizio da parte dei procuratori della Repubblica dei poteri di direzione, controllo e organizzazione degli uffici ai quali sono preposti; cura un'adeguata diffusione delle informazioni utili al perseguimento dei fini predetti; analisi, ai medesimi fini, i provvedimenti di organizzazione delle Procure della Repubblica e gli eventuali rilievi del Consiglio superiore della magistratura; promozione delle necessarie forme di coordinamento presso gli uffici requirenti di secondo grado, anche attraverso l'emanazione di orientamenti e linee guida condivise.
L’Ufficio collabora, altresì, con il Procuratore generale nei rapporti con la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo in tutte le materie di competenza (contrasto alla criminalità organizzata; contrasto al terrorismo interno e internazionale; elaborazione di protocolli e accordi operativi e rapporti con altre istituzioni, nazionali e internazionali, nelle medesime materie). Il Procuratore generale svolge tali attività personalmente, ovvero delegando un magistrato dell’Ufficio.
Nell'ambito dell'Ufficio è individuata una specifica competenza relativamente alla gestione delle pratiche che riguardano la materia ambientale. Al servizio è assegnato un magistrato in relazione alla professionalità e alle esperienze acquisite nella stessa materia.

 

 

Nel 2020 è stata innovata l’organizzazione dell’Ufficio affari internazionali.
L’ufficio, coordinato da un avvocato generale e sotto la diretta responsabilità del Procuratore generale, è composto da otto sostituti procuratori generali che si avvalgono di una segreteria.
Il coordinamento con il Procuratore comporta che l’avvocato generale, responsabile per le relazioni con la Rete dei procuratori generali dell’Unione Europea (Rete Nadal), nel suo lavoro può avvalersi dei magistrati addetti all’ufficio secondo il criterio di specializzazione ed in relazione alle materie trattare nell’abito della Rete.
I servizi sono distinti con riferimento a specifici assetti geografici:

    - relazione con la Rete del mediterraneo;

   - rete giudiziaria europea in materia penale (inclusa la trattazione dei rapporti con il consiglio di Europa e con le articolazione dell’organizzazione delle Nazioni Unite);

    - creazione di un punto di contatto con Eurojust e con OLAF;

   - Rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale (inclusa la trattazione dei rapporti con il consiglio di Europa e con le articolazione dell’organizzazione delle Nazioni Unite);

    - creazione di un punto di contatto in materia di terrorismo;

    - creazione di una figura di incaricato responsabile per le relazioni con il Forum dei procuratori generali dell’Unione europea, inclusa la cura dei collegamenti con le procure generali presso le corti di appello e con i vari organi istituzionali chiamati ad intervenire nelle tematiche di competenza del Forum;

   - creazione di un punto di raccolto ed analisi delle principali decisioni dello Corti internazionali e nazionali rilevanti per l’attività dell’ufficio anche al fine di iniziative seminariali o di aggiornamento dell’ufficio;

    - creazione di un punto di contatto con le omologhe strutture operanti presso la Corte di cassazione.

 

 

È una struttura organizzativa essenziale per il funzionamento dell’intero Ufficio. Esso opera quotidianamente in stretta collaborazione col Procuratore generale ed è attualmente composto dal Segretario generale, dal Segretario generale aggiunto e da alcuni magistrati addetti alla Segreteria.

Il Segretario generale, in base al vigente progetto organizzativo, ha i seguenti compiti:

     - assicura il coordinamento dell’organizzazione della Procura generale e delle attività d’innovazione organizzativa anche in rapporto agli sviluppi tecnologici;

     - coordina l’acquisizione e l’elaborazione delle informazioni, dei documenti e di ogni necessario materiale per la preparazione dell’intervento del Procuratore generale in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario presso la Corte di cassazione, avvalendosi dell’ufficio per gli affari interni ed internazionali e delle altre strutture della Procura generale;

     - sovrintende alla trattazione di tutte le pratiche riguardanti i magistrati in servizio presso la Procura generale, dei quali conserva i fascicoli personali, e, per i profili di competenza dell’Ufficio, delle pratiche riguardanti i magistrati in servizio presso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo;

    - mantiene i rapporti dell’Ufficio con il Consiglio superiore della magistratura, il Ministero della giustizia, gli organi costituzionali e le altre istituzioni;

     - istruisce le istanze per il riconoscimento della dipendenza di infermità;

     - visiona la corrispondenza in arrivo e la distribuisce tra i vari uffici e servizi;

    - assiste il Procuratore generale in occasione di incontri e di rapporti con autorità straniere avvalendosi, se del caso, della collaborazione di altri magistrati in qualità di esperti;

    - riferisce al Procuratore generale sugli affari di volta in volta affidati al suo esame, anche con riguardo a quelli relativi al personale amministrativo;

     - esplica funzioni di rappresentanza su incarico del Procuratore generale;

     - sostituisce il Procuratore generale aggiunto, in caso di sua assenza o impedimento, quale incaricato della sicurezza del palazzo di giustizia.

I magistrati del Segretariato generale e il Segretario generale aggiunto collaborano con il Segretario generale; lo sostituiscono in caso di assenza o impedimento ed esercitano le funzioni risultanti dai decreti organizzativi o specificamente delegate dal Procuratore generale o dal Segretario generale, che ne informa il Procuratore generale. Al Segretariato generale fa capo il sito web della Procura generale.

 

L’ufficio del Magistrato Referente per l’Informatica svolge, tra le altre,  le seguenti funzioni:

- coordinamento delle iniziative e dei progetti di informatizzazione e automazione dei vari servizi;

- vigilanza sulla correttezza delle modalità di utilizzazione, distribuzione e gestione dei sistemi informativi automatizzati, nonché delle apparecchiature informatiche dell’ufficio;

- monitoraggio  e vigilanza  sulla situazione logistica dell’ufficio in funzione dell’efficienza dei sistemi informatici;

- monitoraggio delle esigenze software e hardware per l’indicazione delle esigenze di approvvigionamento;

- vigilanza  sulle  attività relative al piano nazionale di digitalizzazione della giustizia;

L’ufficio si avvale dell’apporto di specifiche professionalità tecniche e si coordina col Segretario generale e con le diverse articolazioni della Procura; può pure coordinarsi con le omologhe strutture operanti presso la Corte di cassazione.