Settori di attività

Servizio disciplinare   (segreteria per i procedimenti disciplinari a carico di magistrati)

L’organizzazione del servizio disciplinare è funzionale all’esercizio delle attribuzioni assegnate al Procuratore generale in tema di responsabilità disciplinare dei magistrati.
Il Procuratore generale è titolare dell’iniziativa disciplinare e, in tale qualità, svolge funzioni di organo istruttore del procedimento disciplinare e di Pubblico ministero presso la sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura.
Il servizio è coordinato da due Avvocati generali e ad esso sono assegnati nove magistrati.
Ai magistrati addetti al servizio è delegato:
a) l’esame preliminare delle notizie di possibile rilevanza disciplinare e l’acquisizione dei successivi elementi di valutazione;
b) l’istruttoria dei procedimenti per i quali sia stata esercitata l’azione disciplinare – su iniziativa dello stesso Procuratore generale o su iniziativa del Ministro della giustizia (altro organo titolare dell’azione disciplinare ai sensi dell’art.107 cost.);
c) l’intervento all’udienza davanti alla sezione disciplinare del C.S.M..
Il servizio disciplinare cura, inoltre, lo svolgimento delle funzioni requirenti nelle udienze giurisdizionali del Consiglio Nazionale Forense relative ai procedimenti disciplinari nei confronti degli avvocati e della Commissione di secondo grado per i procedimenti disciplinari a carico degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria.
 


Servizio civile   (segreteria affari civili)

Nel giudizio di cassazione l’intervento del pubblico ministero nelle udienze civili è imposto dalla legge in relazione alla funzione istituzionale di nomofilachia, attribuita alla Suprema Corte, con una evidente esaltazione dei suoi caratteri di imparziale organo di giustizia, chiamato a collaborare all’attuazione dell’ordinamento in maniera indipendente dagli interessi in concreto dedotti in giudizio.
Al servizio sono assegnati due avvocati generali, di cui uno con compiti di coordinamento e distribuzione delle udienze, e ventotto magistrati.
Tutti i magistrati addetti al servizio (a) intervengono alle udienze pubbliche davanti alle sezioni civili della Corte di cassazione; (b) formulano conclusioni scritte nei procedimenti che, per avere minore rilievo di principio, sono trattati in camera di consiglio.
Il servizio è suddiviso in gruppi di lavoro, secondo le materie di competenze delle singole sezioni della Corte, per la redazione delle requisitorie scritte e la trattazione dei ricorsi definibili, in camera di consiglio, per ragioni di inammissibilità, di manifesta fondatezza, di manifesta infondatezza e negli altri casi previsti dalla legge.
Ai magistrati addetti al servizio e con gli stessi criteri organizzativi è attribuita anche l’attività di redazione delle requisitorie per la risoluzione delle questioni di  giurisdizione e dei regolamenti in tema di competenza.
L’articolazione dei gruppi di lavoro secondo le competenze delle singole sezioni della Corte è ispirata alla soddisfazione delle esigenze di funzionalità dell’Ufficio e tiene conto, tendenzialmente, anche delle specifiche professionalità dei magistrati assegnati ai gruppi.
 


Servizio penale   (segreteria affari penali)

Il pubblico ministero presso la cassazione assume, anche nel giudizio penale, una configurazione particolare che risente del ruolo attribuito dall’ordinamento alla Suprema Corte.
Il Procuratore Generale si rende garante dell’osservanza delle leggi e della pronta e regolare amministrazione della giustizia (art. 73 ord. giud.) mediante il suo intervento e le sue conclusioni in tutte le udienze penali.
Partecipa così alla funzione nomofilattica della Corte di cassazione essendo significativamente privo dell’iniziativa e dell’esercizio dell’azione penale e non potendo svolgere attività di indagine preliminare.
Al servizio penale della Procura Generale sono assegnati tre avvocati generali, con compiti di coordinamento e distribuzione delle udienze.
Tutti i magistrati addetti al servizio intervengono alle udienze pubbliche davanti alle sezioni penali della Corte di cassazione senza alcun obbligo di conformità delle proprie conclusioni alla posizione assunta dal pubblico ministero nel giudizio di merito, anche quando esso sia ricorrente.
Il servizio è suddiviso in gruppi di lavoro, istituiti con ripartizione per materia, per tutti i procedimenti trattati in camera di consiglio "non partecipata" e per la redazione delle requisitorie scritte nei casi di inammissibilità dei ricorsi ed in tutti gli altri casi previsti dalla legge.
Tra i principali settori, oltre quelli ordinari a carattere tipicamente giurisdizionale, si segnalano i procedimenti in materia di ordinamento penitenziario, gratuito patrocinio, estradizioni, revisioni dei processi e risoluzione dei contrasti, positivi o negativi, tra uffici del pubblico ministero appartenenti a diversi distretti, in ordine alla competenza (per territorio o per connessione) a svolgere le indagini.
I magistrati addetti al servizio penale, infine, a turno sono delegati ad emettere, ai sensi dell’art.626 c.p.p., i provvedimenti necessari quando, in seguito alla sentenza della corte di cassazione, deve cessare una misura cautelare personale o reale.