Risoluzioni contrasti di competenza del pubblico ministero

Al Procuratore generale presso la Corte di cassazione spetta la soluzione dei contrasti negativi e positivi tra pubblici ministeri, ai sensi degli artt. 54 e 54-bis c.p.p., quando sia in discussione la competenza tra diversi distretti di Corte di appello (la decisione spetta invece al Procuratore generale presso la Corte di appello se il contrasto è all’interno dello stesso distretto).
Quando il contrasto previsto dagli articoli 54 e 54-bis, riguarda taluno dei reati rientranti nelle attribuzioni del  Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, ai sensi dell'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater, l’art. 54-ter c.p.p. prevede che “se la decisione spetta al procuratore generale presso la Corte di cassazione, questi provvede sentito il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo; se spetta al procuratore generale presso la corte di appello, questi informa il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo dei provvedimenti adottati”.
Il Procuratore generale presso la Corte di cassazione decide altresì sulla richiesta di trasmissione degli atti a un diverso pubblico ministero presentata, ai sensi dell’art. 54-quater c.p.p., dalla persona sottoposta alle indagini o dalla persona offesa dal reato, nonché dai rispettivi difensori, quando ritengano che il reato sia di competenza di un giudice diverso da quello presso il quale il pubblico ministero che procede esercita le sue funzioni, ed il giudice ritenuto competente appartenga ad un diverso distretto.
La Procura generale della Cassazione ha iniziato a diramare a tutte le Procure della Repubblica, dall’inizio dell’autunno del 2014, una sorta di vademecum per illustrare – circa le tipologie più ricorrenti ed attuali di contrasti – quali fossero gli orientamenti consolidati, da essa adottati, al fine di favorirne la conoscenza negli uffici requirenti di primo grado.
Tale documento, pur non avendo, né potendo avere, efficacia vincolante, di fatto è servito ad orientare i sostituti Procuratori dell’intero territorio nazionale circa l’opportunità di sollevare un contrasto, in base alla presumibile opinione di chi avrebbe dovuto deciderne l’esito.
Negli anni successivi sono state emanate varie edizioni del vademecum con cadenza di regola annuale.
La versione presente in questa sezione è la prima ad essere pubblicata nel sito istituzionale dell’ufficio e, grazie a questa nuova modalità di diffusione, potrà essere aggiornata con cadenze più brevi, in modo da poter dare immediatamente conto di novità giurisprudenziali ed interpretative (la data di aggiornamento del documento è riportata al suo interno, in corrispondenza del titolo).
Così come già nelle precedenti edizioni, nel presente vademecum sono contenuti solo i principali orientamenti della Procura generale della Cassazione relativi alle tipologie di contrasto maggiormente ricorrenti, in linea di principio in conformità alla giurisprudenza di legittimità.

 

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